La Folgore per pattugliare la città
La Folgore per pattugliare la città PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 26 Marzo 2010 11:37

SICUREZZA. Il sindaco ha ufficializzato al ministro Maroni la richiesta di poter impiegare i militari della «Briscese»

Rettondini e Maroni

L’idea di istituire in città ronde formate da volontari disarmati il sindaco di Legnago Roberto Rettondini l’ha ormai accantonata definitivamente di fronte ad una sfilza di ostacoli burocratici ed organizzativi. Ma sulla possibilità di impiegare i militari dell’ottavo reggimento Genio guastatori Folgore per sorvegliare il territorio il «doge» leghista non sembra affatto disposto a mollare. Sempre in nome di quella sicurezza, condita in tutte le salse, scolpita a caratteri cubitali anche nel programma elettorale del Carroccio nostrano. 
Detto e fatto. Grazie alla mediazione del compagno di partito nonchè primo cittadino di Verona Flavio Tosi, Rettondini ha infatti approfittato della tappa scaligera del ministro dell’Interno Roberto Maroni per ufficializzare la richiesta di collaborazione con i militari in servizio da oltre 50 anni alla caserma «Briscese» di via del Pontiere. Il tutto è avvenuto l’altra mattina nel corso di un colloquio riservato con il capo del Viminale ospitato nell’ufficio di Tosi al quale hanno preso parte, a fianco del sindaco, anche il segretario circoscrizionale della Lega Maurizio De Lorenzi ed il consigliere delegato alla Polizia locale Michele Menini davanti al prefetto Perla Stancari, ad alcuni deputati veronesi e ad altre autorità. «Ho evidenziato al ministro», riferisce Rettondini, «la necessità di poter usufruire degli uomini della Folgore, privi di armi, per potenziare il controllo della città, soprattutto in termini preventivi. Con l’obiettivo di rafforzare l’impegno già garantito egregiamente dalle forze dell’ordine e di contrastare in maniera ancora più efficace crimanilità, degrado, clandestinità ed ogni altra situazione che possa causare disagi e pericoli alla popolazione». «Con appena 23 vigili in servizio per 26mila abitanti e con le scarse risorse a disposizione», ha poi segnalato il sindaco al ministro, «non possiamo di certo fare miracoli. E già aver pubblicato il bando per l’assunzione di altri due agenti ed esserci impegnati per realizzare la nuova caserma dei carabinieri è stato uno sforzo non da poco». 
Quindi, per Rettondini, «la soluzione più rapida ed economica per rendere Legnago più vivibile sarebbe quella di arruolare a turno, nel pattugliamento di capoluogo e frazioni, proprio gli oltre 500 militari della Briscese». Sulla proposta dell’amministrazione il capo del Viminale non si è sbilanciato ed ha preso tempo lasciando però aperto qualche spiraglio. «Per il momento il ministro», conclude Rettondini, «ci ha detto di fargli pervenire una richiesta scritta assicurandoci che verrà a Legnago dopo Pasqua per valutare di persona la situazione con la Giunta e le forze dell’ordine»